Lo strano caso di morte apparente è
accaduto in Zimbabwe, dove il 34 enne Brighton Dama Zanthe,
apparentemente morto, si è svegliato nel bel mezzo del suo funerale, a
Gweru. Ed è stato proprio il suo datore di lavoro ad accorgersi per
primo che il presunto cadavere si muoveva: “Ho notato le gambe in
movimento del signor Zanthe. All’inizio non riuscivo a credere ai miei
occhi, ma poi ho capito che c’erano effettivamente alcuni movimenti del
corpo”.Il signor Zanthe ha fatto appena in tempo a risvegliarsi,
dato che la cerimonia si stava concludendo e la bara stava per essere
portata via. L’uomo è stato poi portato in ospedale, tra gli
sguardi increduli di amici e parenti, che ne piangevano la dipartita. La
cosa più strana è che Zanthe, come lui stesso ha raccontato ai giornali
locali, non ricorda nulla della sua presunta morte né del momento in
cui si è risvegliato nella bara: ricorda solo di essersi svegliato in
ospedale, a Gweru. Ancora più strano è che questo non sia il primo caso
di morte apparente in Zimbabwe. Solo pochi mesi fa una donna si è
risvegliata urlando nella sua bara funebre.
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domenica 10 novembre 2013
BIMBA FATTA NASCERE PRIMA PER CONOSCERE IL PADRE CHE STA MORENDO!!!!
Una storia veramente struggente, che
parla di un uomo malato terminale di cancro e della sua premurosa
compagna, che pur di far incontrare la figlia che stava per nascere e il
padre ha deciso di anticipare il parto. La donna in questione di chiama
Diane Aulger, e il marito si chiama Mark Aulger. La loro quinta bimba, di nome Savannah, stava per nascere, ma l’uomo purtroppo stava per morire a causa di un cancro con il quale combatteva da tempo.
La donna, di 31 anni, quando è venuta a sapere che al marito mancavano solo pochi giorni di vita, ha richiesto di poter anticipare il parto di circa due settimane, per permettere al marito, di 52 anni, di stringerla fra le braccia almeno una volta. Mark era apparentemente guarito, qualche mese fa, ma a gennaio ha avuto un’insufficienza respiratoria ed è stato nuovamente ricoverato.
Dopo otto mesi di chemioterapia, gli è venuta purtroppo una fibrosi polmonare, con conseguente cicatrizzazione dei polmoni, che gli rende quasi impossibile la respirazione. Il parto è stato anticipato, Mark ha tenuto in braccio la bimba per 45 minuti, lui e Diane hanno pianto per tutto il tempo. Una storia triste e commovente, il giorno dopo Mark è andato in coma, ed è morto dopo qualche giorno.
La donna, di 31 anni, quando è venuta a sapere che al marito mancavano solo pochi giorni di vita, ha richiesto di poter anticipare il parto di circa due settimane, per permettere al marito, di 52 anni, di stringerla fra le braccia almeno una volta. Mark era apparentemente guarito, qualche mese fa, ma a gennaio ha avuto un’insufficienza respiratoria ed è stato nuovamente ricoverato.
Dopo otto mesi di chemioterapia, gli è venuta purtroppo una fibrosi polmonare, con conseguente cicatrizzazione dei polmoni, che gli rende quasi impossibile la respirazione. Il parto è stato anticipato, Mark ha tenuto in braccio la bimba per 45 minuti, lui e Diane hanno pianto per tutto il tempo. Una storia triste e commovente, il giorno dopo Mark è andato in coma, ed è morto dopo qualche giorno.
Coccole della madre portano in vita neonato morto
Alle volte, i miracoli succedono davvero.
E' quanto è successo a due genitori di Sidney, in Australia, Kate e
David, dopo la nascita dei loro gemellini, Jamie ed Emily. Jamie,
tuttavia, nato prematuro, non ce l'aveva fatta a sopravvivere, eppure,
la forza della madre è stata così tanta da non portarla subito alla
rassegnazione.

"Il medico mi chiese, dopo il parto,
se avevamo già dato un nome a nostro figlio. Io gli dissi che si
chiamava Jamie, e lui tornò da me con il bimbo in braccio dicendomi:
'Abbiamo perso Jamie, non ce l'ha fatta. Mi dispiace'. E' stata la
peggior sensazione che abbia mai provato. Presi Jamie in braccio, lo
strinsi a me. Le sue braccia e le sue gambe penzolavano dal suo corpo,
non si muoveva. Io e David abbiamo iniziato a parlargli, gli abbiamo
detto il suo nome e che aveva una sorella, gli abbiamo detto ciò che
avremmo voluto che facesse nella sua vita. Dopo un po', ha iniziato a
muoversi, a respirare ancora. Ho pensato 'Mio Dio, cosa succede?', e
dopo pochi secondi ha riaperto gli occhi. E' stato un miracolo. Siamo i
genitori più fortunati del mondo".
sabato 9 novembre 2013
ASSURDOOO Gli infermieri lo scambiano per un cadavere: muore nella cella frigorifera dell’obitorio
L’uomo aveva avuto un malore a casa, e le
sue condizioni erano molto gravi, tanto che il medico ne aveva
dichiarato la morte, e i partenti hanno portato il corpo all’obitorio.Le
indagini forensi hanno però rivelato che l’uomo a questo punto era
ancora vivo, e avrebbe potuto salvarsi.
A fare precipitare la situazione il fatto
che all’obitorio, quando è arrivato l’uomo, non era presente nessun
medico o infermiere (che avrebbe potuto rendersi conto del fatto che
l’uomo era ancora vivo), ma soprattutto il fatto che quando sono
arrivati gli addetti hanno confuso il corpo dell’uomo con quello di un
altro deceduto precedentemente, mettendo l’uomo nella cella frigorifera,
dove è morto assiderato.
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