SCORRE LA NOTIZIA

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venerdì 6 dicembre 2013

Si sbaglia ad inviare messaggio,lo manda a suo marito..ma era per il suo amante e si TOGLIE LA VITA !


Tragica notizia...sconvolgente e triste,Gail Crocker,poliziotta di 46 anni di londra, si è tolta la vita:Ha mandato un messaggio a suo marito,ma era per il suo amante!
Sono stata molto bene durante il nostro appuntamento, avrebbe scritto a un suo collega, come riporta anche Metro, dovremmo farlo più spesso quando non c'è mio marito.
L'errore è stato nell'invio, Gail avrebbe spedito l'sms al marito e non all'amante mettendo così il coniuge a conoscenza della sua condotta fedifraga.
 La donna, madre di due figli  non ha retto alla vergogna, ha ingerito una scatola di calmanti si è allontanata con l'auto e chiusa nel bagagliaio, ed e' stata ritrovata dopo tantissimi giorni per l'esattezza 15 giorni.

giovedì 5 dicembre 2013

Povera ragazza...I genitori gli avevano proibito di usare Facebook e lei Si Uccide..aveva solo 17 anni



E' successo in india, la tragica storia di una ragazza ...Sua madre e suo padre non volevano che usasse Facebook perche' volevano che si applicasse di piu' per lo studio e si e' uccisa.
Le forze dell'ordine hanno riferito che la ragazzina aveva lasciato un messaggio per spiegare il gesto nel quale faceva riferimento alla proibizione di Facebook. 
L'utilizzo di internet e dei social network è ancora minoritario in India, ma sta crescendo rapidamente: secondo gli esperti entro il 2013 il web raggiungerà 200 milioni di persone, su una popolazione di 1,2 miliardi. Secondo i dati della 'Tata consultancy services', tre quarti degli adolescenti indiani preferiscono usare Facebook rispetto al cellulare per comunicare con gli amici.Un gesto triste,molto triste,ma la ragazza non sopportava tutto cio' ed ha deciso di farla finita lasciando un forte velo di tristezza su tutti i volti dei suoi amici,parenti e tutti quelli che la conoscevano.

giovedì 28 novembre 2013

Incredibile ! Non potete mai immaginare che ha fatto questo cane al computer ahahh !


-Parigi- La storia incredibile e assurda di  Pierre e Irina fidanzati da 3 anni ,Irina lascia lui perche' gli e' arrivato questo messaggio in chat : '' Non ti Amo Piu' '' La storia ha suscitato molta curiosita' tra i loro amici perche nessuno si sarebbe mai aspettato da una coppia perfetta e felice che finisse cosi'.Dopo moltissime scuse fatte da  Pierre e Irina, lei gli crede e cominciano a ragionare tra di loro per come e' potuto arrivare da parte sua un messaggio del genere,e arrivano finalmente alla conclusione.Pierre aveva lasciato aperto il suo profilo facebook e la relativa chat aperta del giorno prima mentre chattava con la sua amata, ma Jekil il cane di Pierre e' salito sul tavolo del pc e si e' messo a giocare con il suo computer,ed inconsapevolmente e' riuscito a scrivere nella chat,combinando un insieme di parole a caso ovviamente ed e' uscita la frase ''Non Ti Amo Piu'' !!!! Sembra incredibile impossibile ma e' successo veramente ! I due alla fine del discorso si sono fatti tantissime risate e se ne sono sono accorti di tutto,quando hanno notato che la tastiera del computer era messa in modo strano,sporca e piena di peli.

mercoledì 27 novembre 2013

Pazzesco!!! Ragazza studentessa, per crisi, vende foto Hard su Facebook !



Ecco un altro caso che di una ragazza che vuole vendere il suo corpo tramite Facebook ma solo in foto
Accade all'universita' di Napoli,una  giovane laureanda invia le proprie foto.  Per i ragazzi tutto questo sembra essere una cosa normale E' possibile infatti parlare direttamente con la studentessa e concordare le condizioni di pagamento della "merce .Non si tratta di uno scherzo, Mary mette a disposizione immagini del suo corpo dietro pagamento di compenso. A precisa domanda infatti confessa che "Non era uno scherzo. Mi piace fare foto e voglio divertirmi cosi'. Anche se scritto in maniera sintetica credo che sia molto chiaro il messaggio.Se con la crisi siamo arrivati a questo punto,allora veramente siamo rovinati !


martedì 26 novembre 2013

Ma dove siamo arrivati ! Povera Ragazza...E'stata violentata a causa di un suo profilo falso su FACEBOOK !


Non si puo' giocare con idati personali di altre persone perche' poi puo' portare a questi spiacevolissimi eventi , infatti la storia proviene tutta da uno scherzo su facebook,ha pubblicato il numero di cellulare di una quattordicenne seguito da questa  frase che diceva più o meno così: Disponibile a tutto. Dopo questo messaggio la giovane è stata tormentata da decine di telefonate di ragazzi, tutti più grandi di lei, che non le hanno dato scampo fino a quando l'hanno violentata in gruppo in un anfiteatro all'aperto nella villa del parco di Ponente, a Molfetta, a circa 30 chilometri a nord di Bari. Per questi fatti, e per una successiva violenza sessuale compiuta da un solo giovane, quattro ragazzi tra i 18 e 24 anni sono stati posti agli arresti domiciliari, mentre tre minorenni di 16 e 17 anni sono indagati a piede libero.
 LA STORIA CHOC I fatti risalgono alla primavera del 2012. È sera. Il branco degli stupratori, dopo aver avvicinato la ragazzina, la invita a fare un giro in scooter. È una trappola: la ragazzina si ritrova poco dopo nell'anfiteatro alla periferia della città. Qui viene violentata a turno da cinque giovani mentre gli altri complici la bloccano e altri ancora assistono divertiti allo stupro. Passano i giorni e il gruppo ricomincia a perseguitare la ragazza. Lei resiste fino a quando accetta di uscire con un altro ragazzo che, carpendo la buona fede della giovanissima, la violenta al termine di un giro in moto.
 La ragazza non denuncia subito le violenze. È terrorizzata, distrugge la sim del suo cellulare e, per un pò, pensa che ciò sia sufficiente per poter andare avanti. Alla fine decide di confidarsi con un parente e con qualche amica. Qualcuno l'aiuta a denunciare le violenze ai carabinieri. Ai militari la giovane racconta di essere stata violentata da dieci giovani. Spiega che in cinque hanno abusato a turno di lei mentre gli altri la bloccavano e altri ancora ridevano. Parla anche della violenza subita dall'altro giovane e di altri palpeggiamenti e tentativi di stupro.
 I carabinieri riescono ad identificare solo sette ragazzi, quattro dei quali sono stati posti oggi agli arresti domiciliari. Gli indagati appartengono tutti a famiglie normali, così come la vittima. Sono quasi tutti studenti e solo i nomi di alcuni di loro sono inseriti nelle banche dati delle forze di polizia per piccoli reati.
 I ragazzi - ha spiegato il procuratore aggiunto di Trani, Francesco Giannella - non si rendono conto della portata delle conseguenze di un cattivo uso di certi strumenti» come i social network. «Questa è una vicenda squallida e penosa - ha aggiunto - e che l'esito arrivi oggi, nella giornata contro la violenza sulle donne, è del tutto casuale».
 Mesi prima delle violenze - hanno sottolineato Giannella e il pm inquirente Mirella Conticelli - qualcuno ha creato un profilo falso della ragazzina, che la descriveva molto disponibile. E se è vero che non c'è un rapporto di causa-effetto fra quel profilo e quanto accaduto, è vero pure che i ragazzi non si rendono conto della portata delle conseguenze di un cattivo uso di certi strumenti».La ragazza che ha costruito in profilo facebook sembra che per il momento non sia stata coinvolta nelle numerose indagini.

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