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lunedì 13 gennaio 2014

Ma come fa a stare cosi tranquillo ? E' impressionante !


All'occhio di molti prenderebbe uno spavento grandissimo stare al posto di questo ragazzo che ha attaccato la sua moto alla parete .Pensate quanto potrebbe essere pericoloso se ci fosse qualche vibrazione della casa ? La moto gli cadrebbe direttamente in testa !

domenica 10 novembre 2013

Neonato in fin di vita SALVATO con una sostanza simile alla nostra Colla Attack


STATI UNITI - Era arrivato all’ospedale in condizioni disperate, dopo essere stato vittima di un aneurisma cerebrale che gli aveva provocato due emorragie: per un neonato di appena tre settimane sembrava non ci fosse ormai più nulla da fare, ma i medici hanno deciso di tentare il tutto per tutto, usando una speciale sostanza adesiva la cui composizione è praticamente identica a quella della normale “super-colla” venduta nei supermercati di tutto il mondo.il chirurgo endovascolare che ha condotto l’operazione, ha spiegato all’Huffington Post che è probabilmente la prima volta nella storia della medicina che si usa una simile colla per il trattamento di un aneurisma su un neonato.Così Ebersole e il suo staff hanno deciso di procedere introducendo un piccolissimo catetere nel cervello del bambino, iniettando una colla in grado di sigillare il vaso e bloccare il sanguinamento. L’intervento è riuscito e ora Ashlyn è sotto stretta osservazione in terapia intensiva. Data la sua giovanissima età, è probabile che il cervello riesca a guarire completamente, senza lasciare nessun tipo di danno.
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CLAMOROSOOOO Bimbo salvato grazie a Facebook: una donna individua la malattia


Il piccolo George la malattia ce l'aveva scritta sul viso. Ad accorgersene però non sono stati i medici ma una donna, un'estranea che non l'aveva mai visto se non in foto. Proprio la foto pubblicata sul profilo della mamma su Facebook. Ora la "diagnosi via web" potrebbe salvare il bambino di 6 mesi dal rischio di danni cerebrali. Prodigi del social network, raccontati dalla giovane mamma del piccolo protagonista, Charlotte Dent. A vestire involontariamente il camice bianco una donna, "amica" via Facebook della 22enne Charlotte: è stata lei a riconoscere nei tratti del bebè i segni della trigonocefalia, perché la stessa patologia aveva colpito anche suo figlio. I RISCHI - La donna ha notato nella foto del piccolo George una sorta di "cresta" che correva lungo la fronte, tipica dei bimbi con questa malattia. Senza l'operazione, cui dovrà sottoporsi a un anno, ha raccontato mamma Charlotte al Daily Mail, George rischierebbe seri danni permanenti al cervello. Una prospettiva che fa infuriare la donna, che vive a Fazakerley, Liverpool. Secondo Charlotte, la condizione di suo figlio avrebbe dovuto essere identificata molto tempo prima dai medici che lo hanno visitato. «Mio figlio - racconta - ha 6 mesi e io ho scoperto che è affetto da qualcosa di alquanto raro. Tutti i dottori che ho incontrato non se ne sono accorti. L'ho dovuto sapere da una mamma con un bambino nella stessa condizione di mio figlio. Ecco perché voglio aumentare la consapevolezza di questa patologia, in modo che altre persone possano stanarla in tempo e fare qualcosa prima che sia troppo tardi».TESTA DEFORMATA - Alla nascita di George, Charlotte aveva notato che aveva la testa deformata, ma il bimbo era stato controllato e dimesso dall'ospedale senza problemi. Si è pensato anche che la forma della sua testa, diversa da quella degli altri bebè, potesse essere un sintomo della sindrome di Down, ma questa patologia è stata esclusa dalla Pediatra del Liverpool Women's Hospital. Solo dopo che l'"amica digitale" l'ha messa in guardia su una possibile trigonocefalia, Charlotte ha contattato uno specialista e ricevuto la diagnosi nello stesso giorno: si tratta di una condizione che si determina quando la parte frontale del cranio si fonde. Se non diagnosticata, potrebbe portare a cecità, difficoltà di apprendimento e, nei casi più gravi, alla morte.
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